MagazineAcademySocietyChi siamoContatti
Cocktail Classici

Moscow Mule: ricetta del Long Drink con Vodka e Ginger beer

Scopri come fare il Moscow Mule, famoso cocktail a base Vodka e Ginger Beer seguendo i consigli di Cocktail Engineering

In sintesi: il Moscow Mule è un long drink a base di vodka, succo fresco di lime e ginger beer, costruito con tecnica build in un tumbler alto o nell’iconica tazza di rame. Nato nel 1941 da un’operazione di marketing di John G. Martin e Jack Morgan, è il drink che ha fatto esplodere il consumo di vodka in Occidente. Oggi si serve quasi sempre con una fetta di cetriolo.

In questo articolo ti spiegherò come preparare al meglio il Moscow Mule, famoso Long Drink a base Vodka, Ginger Beer e Succo di Lime.

Avevo scritto la prima versione di questo articolo nel 2016.

Era una versione abbastanza asciutta, perché pensavo ci fosse poco da dire su questo drink.

Per spiegare come fare il Moscow Mule sarebbe sufficiente scrivere: ‘miscelate Vodka-Lime-Ginger beer con tecnica build in un tumbler alto o in una mug di rame’ ed il gioco è fatto.

In realtà proprio il fatto che questo drink sia diventato mainstream ha portato a tante interpretazioni di questa ricetta.

Una tra tutte è la versione del Moscow Mule con una fetta di cetriolo come guarnizione.

La fetta di cetriolo è alla base di discussioni senza fine tra i bartender professionisti. Se avrai la pazienza di leggere, alla fine di questo articolo, ti porterò anche il mio punto di vista.

Moscow Mule servito nella tazza di rame con lime e menta
Il Moscow Mule pronto al servizio

Iniziamo parlando della Storia del Moscow Mule.

Chi ha inventato il Moscow Mule? La storia (in breve) di questo drink.

La storia del Moscow Mule è tutt’altro che romantica ed avvincente, però merita di essere raccontata perché è stata una grande operazione di Marketing (a proposito, avete visto la nuova sezione Marketing e Management qua sul Magazine?)

Il Moscow Mule è stato inventato da John G. Martin e Jack Morgan nel 1941.

John G. Martin, un paio d’anni prima, aveva acquisito per la sua azienda di distribuzione, la Heublein, i diritti di distribuzione della Vodka Smirnoff.

Il pub Cock'n Bull di Hollywood
Il Cock’n Bull

Jack Morgan, un amico di Martin, era invece il titolare di un famoso pub a Hollywood, il Cock’n’bull Saloon.

Sul perché Martin avesse la Vodka sono tutti d’accordo: come già detto, aveva appena acquisito i diritti di distribuzione.

Invece, sul perché Morgan avesse la Ginger Beer ci sono due ipotesi diverse, che tuttavia non cambiano di molto il senso della nostra storia.

La prima ipotesi sostiene che Morgan avesse appena lanciato una sua linea di Ginger Beer.

La seconda ipotesi sostiene invece che nel bar di Morgan ci fosse un surplus di Ginger Beer che era necessario smaltire e Wes Price, capo barman del locale, inventò di sana pianta questa ricetta per smaltire la bevanda a base zenzero.

Qualunque sia la verità, il succo del discorso non cambia: nel bar di Morgan c’era tanta Ginger Beer.

Fu così che per sponsorizzare la vodka Smirnoff di Martin e la Ginger Beer di Morgan, nacque il Moscow Mule.

Tuttavia, a decretare il successo del drink che ha fatto esplodere il consumo di vodka nel Mondo occidentale non è stata solamente la ricetta.

La tazza di rame in cui Martin e Morgan decisero di servire il Moscow Mule divenne ben presto un’icona.

Le tazze di rame originali della Moscow Copper Co.
Le tazze della Moscow Copper Co.

Sembra che le tazze furono introdotte da Sophie Berezinski, un’immigrata Russa.

Sophie era la figlia del proprietario della Moscow Copper Co., un’azienda russa specializzata nella produzione di oggetti in rame. Potete leggere la storia della Moscow Copper Co. cliccando qui.

A questo punto della storia, abbiamo la ricetta e le tazze, ci rimane un ultimo interrogativo.

Come è stato possibile per il Moscow Mule diventare così tanto famoso da far crescere drasticamente il consumo di Smirnoff negli Stati Uniti?

Fu grazie ad un’idea geniale avuta da Martin e all’invenzione della fotocamera instantanea Polaroid.

Pubblicità del Moscow Mule degli anni '60 con Woody Allen
Una pubblicità degli anni ’60 con Woody Allen

Martin intraprese un tour in tutti gli Stati Uniti dove spiegava ai bartender come preparare il Moscow Mule.

Dopo aver preparato il drink, scattava loro diverse foto dietro il bancone con il Moscow Mule appena preparato e una bottiglia di vodka Smirnoff.

Una foto era per il barista, mentre le altre servivano come prova da mostrare ad altri bartender che il Moscow Mule stava spopolando. (Ho provato a cercare queste foto in rete, ma non le ho trovate).

Negli anni successivi la fama del drink crebbe notevolmente anche grazie a testimonial d’eccezione.

Vuoi saperne di più sulla storia del Moscow Mule? Leggi la ricerca storiografica di Lucio Tucci, Storico della Miscelazione e autore di Cocktail Engineering. Clicca qui per leggere il suo articolo.

Ora che sai tutto sulla storia di questo drink, vediamo insieme come fare il Moscow Mule.

Ricetta Moscow Mule: gli ingredienti e le dosi

  • 50 ml Vodka

  • 5 - 15 ml Succo fresco di lime

  • Ginger beer a completare

Strumentazione

  • Tumbler alto da 35cl o Tazza in rame

  • Jigger

  • Bar spoon

  • Spremi lime

  • Tagliere e coltello

  • Paletta per il ghiaccio

Come fare il Moscow Mule: la preparazione

  1. Riempi di ghiaccio un tumbler alto e stretto da 35 cl (o, se la hai, una tazza in rame) e raffreddalo;

  2. Scola l’acqua in eccesso e versa 50 ml della tua vodka preferita e il succo fresco di lime;

  3. Se il ghiaccio si è ‘sistemato’ nel bicchiere e il livello si è abbassato, aggiungine dell’altro;

  4. Versa delicatamente la ginger beer ben fredda fino a riempire il bicchiere, senza far galleggiare il ghiaccio;

  5. Decora con un ciuffo di menta e/o una fetta di lime.

La giusta quantità di ghiaccio ci serve a mantenere le proporzioni tra ingredienti. Infatti, la ginger beer viene messa ‘a completare’: se nel bicchiere c’è poco ghiaccio si rischia di fare un drink sbilanciato verso la soda allo zenzero. Se versando la ginger beer il ghiaccio inizia a galleggiare fermati, aggiungine dell’altro e, se necessario, aggiungi altra ginger beer.

Una cosa importantissima: la ginger beer deve essere freddissima. Mai usare sode o succhi a temperatura ambiente altrimenti il ghiaccio si scioglierà di più, generando una diluizione non necessaria.

E il cetriolo? Ne parleremo tra poco, prima vediamo che cosa può andare storto.

Il Moscow Mule perfetto: i consigli del barman

Dopo aver letto la modalità di preparazione e gli ingredienti, la domanda che sorge spontanea è: in un cocktail apparentemente così semplice, che cos’è che fa veramente la differenza, tra un ottimo risultato e uno mediocre?

Cerchiamo di capirlo insieme.

Il succo di Lime

Innanzitutto il succo di lime deve essere fresco, se possibile spremuto al momento o, qualora non lo fosse, stoccato in frigo e utilizzato entro poche ore.

In questa ricetta ho messo 15 ml di lime. Ricordati che il lime serve ad equilibrare il drink: 15 ml vanno bene se si usa una Ginger Beer abbastanza dolce. Se la Ginger Beer è secca e piccante, ti consiglio di usare meno lime (5-10 ml potrebbero bastare).

La Ginger Beer nel Moscow Mule

La ginger beer è una soda analcolica allo zenzero, leggermente piccante e molto più fresca del ginger ale. Le marche commerciali più comuni sono Old Jamaica, Gosling’s, Fever tree e Schweppes.

Un'ottima alternativa alle Ginger Beer commerciali può essere preparare la ginger beer home-made, di cui potrai personalizzare il grado di piccantezza secondo i tuoi gusti.

Come ho già accennato prima, si deve prestare attenzione quando si versa la ginger beer: è necessario che il ghiaccio occupi tutto il volume del bicchiere e non inizi a galleggiare quando si versa questa soda. Se questo dovesse accadere avremo un drink sbilanciato verso la parte analcolica (abbiamo versato troppa ginger beer) e che non sarà freddo in maniera uniforme.

La ginger beer deve essere ben fredda (per limitare lo scioglimento del ghiaccio) e deve essere versata non allontanandosi troppo dal bicchiere. Bisogna evitare urti che porterebbero alla perdita di effervescenza (clicca qui per approfondire il discorso sode).

Anche versare la Ginger Beer utilizzando un bar spoon è sbagliato perché porta alla perdita di effervescenza (il bar spoon è pieno di punti di nucleazione, ovvero punti in cui si formano le bollicine. Più bollicine si formano, più velocemente si sta sgasando la soda).

Si può fare il Moscow Mule se non hai la Ginger Beer?

Oggi la Ginger Beer si trova facilmente, sia nei supermercati ben forniti che online, quindi non ci sono scusanti. Ma qualche anno fa, in Italia, era tutt’altro che comune: al contrario della più diffusa Ginger Ale, la Ginger Beer era un prodotto quasi introvabile, reperibile solo in qualche shop etnico.

In assenza dell’originale, chi non voleva rinunciare al piacere di un Moscow Mule ricorreva a un piccolo escamotage: pestava delicatamente qualche fettina di zenzero fresco nel bicchiere dopo aver versato la vodka, poi aggiungeva succo di lime e completava con Ginger Ale.
Non era certo l’opzione ideale, ma in mancanza di meglio… funzionava.

Ghiaccio

Discorso simile vale per il ghiaccio: non usate ghiaccio double frozen o appena tirato fuori dal congelatore. La superficie è piena di micro cristalli, i quali non sono altro che punti di nucleazione. Se avete ghiaccio nel congelatore aspetta qualche minuto che diventi leggermente umido in superficie.

Tenore alcolico

Con un tenore alcolico pari all’11,43 %vol, questo drink si colloca nella fascia medio-bassa per quanto riguarda la percezione dell’alcol durante la bevuta.

Il contenuto di alcol etilico effettivamente assorbito dal corpo è di circa 15,78 grammi: una quantità moderata, che lo rende adatto anche a un consumo più rilassato senza risultare eccessivamente impegnativo.

Per ottenere i dati sul tenore alcolico dei tuoi drink utilizza il nostro calcolatore

Perché il Moscow Mule viene servito nella tazza di rame?

Oltre al valore storico, di cui ti ho parlato prima, la tazza di rame è ancora oggi una parte importante del successo del Moscow Mule.

La sua forma immediatamente riconoscibile ha reso il drink inconfondibile rispetto a qualsiasi altro long drink.

Il rame ha anche una funzione pratica: mantiene il cocktail ben freddo ed è piacevole al tatto durante la bevuta. Ma il motivo per cui è diventato insostituibile è un altro: racconta il drink ancora prima di berlo.

Cetriolo nel Moscow Mule: sì o no?

Fetta di cetriolo come guarnizione del Moscow Mule
La discussa fetta di cetriolo

Adesso proverò a rispondere alla fatidica domanda: nel Moscow Mule ci va il cetriolo? 

La risposta breve è: nella ricetta originale no, nella versione attuale sì.

Purtroppo io non mi accontento della risposta semplice. Proviamo a ragionarci insieme.

Nella ricetta originale il cetriolo non è previsto, tuttavia quasi tutti coloro che ordinano oggi un Moscow Mule si aspettano questo drink con una bella fetta di cetriolo.

Ricordati sempre che le ricette dei cocktail non sono scritte nella pietra e, quasi tutte, negli anni, sono cambiate e si sono evolute.

È capitato al Negroni, all’Americano, al Sazerac e al Martini, solo per citarne alcuni. Tutte queste ricette sono cambiate nei decenni, si sono adattate al gusto di un determinato periodo.

Come i bartender del ‘900 hanno vissuto l’evoluzione di questi drink, noi stiamo vivendo l’evoluzione del Moscow Mule.

Ma quando è iniziata questa evoluzione? È più vecchia di quello che immagini. La prima traccia storica del cetriolo nel Moscow Mule è datata 1951! Clicca qui se vuoi leggere tutta la storia del Moscow Mule.

Che sia per moda o perché piace di più, la stragrande maggioranza delle persone, oggi, identifica il Moscow Mule come ‘il long drink con il cetriolo‘.

Ricordati che il nostro settore non è ‘quello dei cocktail’, ma è quello dell’ospitalità e che il nostro vero datore di lavoro è il cliente.

Tra 100 anni, quando le nuove generazioni di barman studieranno sui nostri libri e sulle nostre carte drink, guarderanno al Moscow Mule come noi oggi guardiamo alla storia dei grandi classici che si sono adattati al palato dei diversi periodi storici.

Ma ti dirò di più: io metto il cetriolo perché trovo che dia maggiore freschezza e personalità a un drink abbastanza piatto.

Domande frequenti sul Moscow Mule

Cosa contiene il Moscow Mule?

Il Moscow Mule contiene 50 ml di vodka, 5-15 ml di succo fresco di lime e ginger beer a completare. Si costruisce con tecnica build in un tumbler alto da 35 cl o in una tazza di rame, con il bicchiere pieno di ghiaccio.

Chi ha inventato il Moscow Mule?

John G. Martin e Jack Morgan nel 1941: un’operazione di marketing per promuovere la vodka Smirnoff, di cui Martin aveva i diritti di distribuzione, e la ginger beer abbondante nel Cock’n’bull Saloon di Morgan a Hollywood.

Perché il Moscow Mule si serve nella tazza di rame?

La tazza di rame, introdotta da Sophie Berezinski della Moscow Copper Co., è diventata l’icona del drink: lo rende immediatamente riconoscibile, mantiene il cocktail ben freddo ed è piacevole al tatto durante la bevuta.

Nel Moscow Mule ci va il cetriolo?

Nella ricetta originale no, ma oggi quasi tutti se lo aspettano — e la prima traccia storica del cetriolo nel Moscow Mule è datata addirittura 1951. Io lo metto: trovo che dia maggiore freschezza e personalità a un drink abbastanza piatto.

Che ginger beer usare per il Moscow Mule?

Le marche commerciali più comuni sono Old Jamaica, Gosling’s, Fever Tree e Schweppes; un’ottima alternativa è la ginger beer home-made, di cui puoi personalizzare la piccantezza. In ogni caso deve essere freddissima e versata delicatamente, senza far galleggiare il ghiaccio.

Qual è la gradazione alcolica del Moscow Mule?

Circa 11,43 %vol, con un contenuto di alcol etilico di circa 15,78 grammi: un drink di fascia medio-bassa, adatto anche a un consumo più rilassato.

Vuoi andare oltre la ricetta?

Se ti piace il Moscow Mule, ti consiglio di dare un’occhiata alla mia masterclass dedicata ai twist sul Gin Tonic e sul Moscow Mule, che trovi nella Society.
In più, per approfondire uno degli ingredienti chiave di queste preparazioni, puoi seguire anche “Zenzero: dall’estrazione alle preparazioni home made”, una masterclass pratica pensata per chi vuole utilizzare lo zenzero in modo consapevole ed efficace, dall’ingrediente grezzo fino al drink finito.

E se hai trovato utile questo articolo, sappi che è solo la punta dell’iceberg. Nella Society troverai contenuti ancora più approfonditi, strumenti pratici e risorse esclusive pensate per i professionisti della mixology. Dai un’occhiata.

Buona miscelazione,
Giovanni

Condividi

Approfondisci e forma la tua squadra

Corsi pratici e percorsi dedicati per bartender e manager.

Vai all'Academy