In sintesi: l'Espresso Martini è un cocktail a base di vodka, liquore al caffè, sciroppo di zucchero e caffè espresso, shakerato e servito in coppetta con una schiuma compatta decorata da tre chicchi di caffè. Inventato da Dick Bradsell al Fred's Club di Londra sul finire degli anni '80 (all'origine si chiamava Vodka Espresso), è di fatto un caffè shakerato rinforzato: la schiuma dipende da tecnica, tenore alcolico e caffè.
L'Espresso Martini è un cocktail a base vodka e caffè, dal gusto leggermente dolce e con una schiuma compatta e persistente. Potremmo definirlo un caffè shakerato rinforzato.

Storia dell'Espresso Martini
La storia dell'Espresso Martini non è particolarmente avvincente perché si tratta di un drink inventato negli anni '80 che non ha subito particolari evoluzioni nel corso degli anni.
Dick Bradsell, recentemente scomparso, ha inventato l'Espresso Martini sul finire degli anni '80 quando lavorava al Fred's Club di Londra.
Bradsell è stato una pietra miliare della miscelazione moderna, inventando drink superlativi durante la Dark Age of cocktail, un periodo che, come dice il nome, non è stato particolarmente felice per la miscelazione mondiale.
Espresso Martini, Bramble e Fish House Punch sono probabilmente i suoi 3 drink più famosi.
Tornando all'Espresso Martini, Dick Bradsell, in una famosa intervista, ha raccontato la nascita di questo drink.
Una modella, che di lì a poco sarebbe diventata un'icona mondiale, gli chiese un drink che potesse, cito testualmente, wake me up and then fuck me up. Dick Bradsell non ha mai dichiarato chi fosse questa modella, ma alcuni tabloid riportano che potesse essere Kate Moss o addirittura Naomi Campbell.
Un'ultima curiosità prima di passare alla preparazione del drink: in origine il drink veniva chiamato Vodka Espresso.
Ingredienti
- 45 ml Vodka
- 15 ml Liquore al caffè
- 10 ml Sciroppo di zucchero
- 1 caffè espresso
- 3 chicchi di caffè (decorazione)
Strumentazione
- Coppetta da 180/220 ml
- Shaker
- Strainer
- Colino a maglie fini
- Bar spoon
- Jigger
- Paletta per il ghiaccio
Come fare l'Espresso Martini: la preparazione
- Versa tutti gli ingredienti nel Boston shaker, aggiungi ghiaccio (non troppo) e shakera vigorosamente;
- Filtra (double strain) in una coppetta da 180/220 ml (meglio 220) precedentemente raffreddata;
- Una volta che si è stabilizzata la schiuma, decora con 3 chicchi di caffè.
Consigli
Le cose a cui prestare attenzione quando si prepara questo drink sono tre: la tecnica di preparazione, il tenore alcolico e la scelta del caffè.
Se il tenore alcolico si alza troppo, si potrebbe creare o meno schiuma o una schiuma meno compatta e persistente.
Il mio consiglio è quello di non esagerare con la quantità di prodotti alcolici e di prestare attenzione al tenore alcolico di vodka e liquore al caffè: se usi prodotti molto alcolici e si forma poca schiuma, prova a ridurne la quantità.
Tecnica di preparazione
Per ottenere una buona schiuma è necessario usare un Boston Shaker o un Parisienne e non utilizzare troppo ghiaccio. Questo concetto è lo stesso che si usa nella preparazione dei cocktail sour.
Tenore alcolico
L'Espresso Martini è un cocktail dal tenore alcolico medio. Considerando un volume di 35 ml per il caffè espresso, l'Espresso Martini avrà un tenore alcolico del 12,7 % circa in seguito alla shakerata. I grammi di alcol etilico presenti invece sono circa 16.
Se vuoi modificare la ricetta a tuo gusto utilizza il nostro calcolatore per ottenere i dati sul tenore alcolico.
Scelta del caffè
In questo periodo storico, a differenza di qualche anno fa, o degli anni '80 in cui è stato inventato questo drink, abbiamo a disposizione molti caffè, tra cui tantissimi specialty coffee, con caratteristiche organolettiche veramente particolari.
Non limitarti ad utilizzare una classica miscela da bar, ma fai un po' di ricerca per trovare il caffè perfetto per te e per l'idea che hai di questo drink.
Io, per esempio, sono un amante di specialty 100% arabica etiopi, acidi e fruttati.
Domande frequenti sull'Espresso Martini
Che cos'è l'Espresso Martini?
È un cocktail a base di vodka, liquore al caffè, sciroppo di zucchero e caffè espresso, shakerato e servito in coppetta con una schiuma compatta e persistente, decorata con tre chicchi di caffè. Di fatto è un caffè shakerato rinforzato.
Chi ha inventato l'Espresso Martini?
Dick Bradsell, sul finire degli anni '80, al Fred's Club di Londra, su richiesta di una modella che voleva un drink che la ''svegliasse''. In origine si chiamava Vodka Espresso. Di Bradsell sono anche il Bramble e il Fish House Punch.
Perché il mio Espresso Martini non fa schiuma?
Le cause più comuni sono un tenore alcolico troppo alto (riduci la quantità di vodka e liquore, o usa prodotti meno alcolici), troppo ghiaccio nello shaker o lo shaker sbagliato: serve un Boston o un Parisienne, come per i sour.
Che caffè usare nell'Espresso Martini?
Un vero espresso, e vale la pena andare oltre la classica miscela da bar: gli specialty coffee offrono profili unici. Io amo gli specialty 100% arabica etiopi, acidi e fruttati.
Quanto è alcolico l'Espresso Martini?
Considerando 35 ml di espresso, dopo la shakerata ha circa il 12,7%vol e circa 16 grammi di alcol etilico: un tenore alcolico medio.
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Buona Miscelazione,
Giovanni Ceccarelli


