In sintesi: l'Hurricane è un cocktail tiki nato negli anni '40 al Pat O'Brien's di New Orleans, a base di rum giamaicano, succo di limone fresco e sciroppo al frutto della passione, shakerato e servito nell'omonimo hurricane glass colmo di ghiaccio tritato. Nacque durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il whiskey scarseggiava e il rum caraibico arrivava via Mississippi; oggi la qualità la fa lo sciroppo di passion fruit.
L’Hurricane è un cocktail tiki a base rum giamaicano, succo di limone fresco e sciroppo al frutto della passione, inventato al Pat O’Brien’s, famoso nightclub con piano bar di New Orleans negli anni ’40.

Abbiamo già parlato di New Orleans nell’articolo sul Cocktail Sazerac.
Città eclettica del Profondo Sud americano, crocevia di popoli e culture, è una città importantissima per noi bartender. Ogni anno infatti, a New Orleans, si tiene il Tales of the Cocktail, evento che raduna professionisti da tutto il mondo.
Ma NOLA, acronimo di New Orleans, non è importante solo per questo evento.
NOLA è infatti patria del Sazerac cocktail, del Grasshopper, del Vieux Carrè, del Ramos Gin Fizz e dell’Hurricane, famoso drink tiki di cui parleremo in questo articolo.
Storia dell’Hurricane cocktail: drink della seconda era Tiki
Se sei appassionato di storia della miscelazione, probabilmente avrai sentito parlare di miscelazione Tiki.
Ma Tiki non è solo miscelazione. Tiki è stato un vero e proprio movimento culturale che ha accompagnato gli Stati Uniti, dall’inizio degli anni ’30, fino agli anni ’70 (circa). Dico circa perché in realtà il Tiki non è mai del tutto morto, per quanto dagli anni ’70 in poi si è profondamente ridimensionato.
Se sei appassionato di miscelazione Tiki ti consiglio di seguire il blog di Gianni Zottola, amico e grande esperto di miscelazione Tiki.
Tornando all’Hurricane, come ci ricorda Gianni nel suo articolo, possiamo tranquillamente affermare che questo drink si inserisce nella ‘seconda era Tiki’.

Dai drink di Donn Beach, potenti, complessi e preparati con una tecnica sopraffina, verso la metà degli anni ’40, la miscelazione tiki diventa più ruffiana e semplice. È nella seconda era tiki che la frutta e le tiki mug iniziano ad essere utilizzate con più frequenza e i drink tiki non sono più un’esclusiva dei locali a tema.
Lo stesso discorso vale per l’Hurricane e il Pat O’Brien’s.
Il Pat O’Brien’s, locale di New Orleans nel quale è stato inventato l’Hurricane negli anni ’40, era un nightclub con piano bar.
A questo punto ti starai chiedendo come mai, nel sud degli Stati Uniti, è stato inventato un drink a base rum, diventato talmente famoso da essere conosciuto in tutto il Mondo.
Stando a quanto riportato sul sito del Pat O’Brien’s, durante la Seconda Guerra Mondiale, era difficile reperire whiskey perché le distillerie locali erano state riconvertite e venivano utilizzate per produrre beni (suppongo alcol) a supporto della guerra.
Invece, la fornitura di rum dai Caraibi era continua e la città di New Orleans era ben collegata via nave grazie al fiume Mississippi.
I bartender del Pat O’Brien’s abbinarono il distillato di canna da zucchero con il frutto della passione e si innamorarono della miscela.
L’Hurricane divenne ben presto un best seller e senza ombra di dubbio divenne più conosciuto del locale in cui fu inventato. Possiamo dire che è stato il drink a rendere famoso il bar, e non viceversa.
L’Hurricane al Pat O’Brien’s
Se ti devo dire la verità, l’Hurricane del Pat O’Brien’s non è il massimo.

Oggigiorno viene preparato con premix improbabili, quei premix di bassa qualità che hanno rovinato il concetto di ‘preparazione industriale’. (Come molti sanno io collaboro come consulente per delle aziende che fanno prodotti industriali, quindi non ho alcun problema a lavorare con queste tipologie di prodotti. Tuttavia qui parliamo di prodotti dal dubbio gusto).
Il premix è acquistabile liquido, sotto forma di sciroppo, o, addirittura, in bustina da diluire.

Come puoi vedere dalla foto qua sopra, l’Hurricane del Pat O’Brien’s è di un colore rosso acceso, ben lontano dal colore del drink preparato con rum, succo di limone e un vero sciroppo di passion fruit.
Detto questo, vediamo insieme come preparare al meglio un Hurricane.
Hurricane cocktail: gli ingredienti e la ricetta
- 120 ml (4 oz.) Rum giamaicano
- 60 ml (2 oz.) Succo di limone fresco
- 60 ml (2 oz.) Sciroppo di Passion fruit
*Questa ricetta è per servire il drink in un Hurricane Glass originale. Io consiglio vivamente di dimezzare le quantità di tutti gli ingredienti e servirlo in un Hurricane più piccolo o in un normale tumbler alto da 35-39 cl.
Strumentazione
- Hurricane glass
- Boston Shaker
- Jigger
- Bar spoon
- Spremi agrumi
- Colino a maglie fini
- Tagliere e coltello
- Squeezer
- Paletta ghiaccio
Come fare l’Hurricane cocktail: la preparazione
- Versa tutti gli ingredienti nel boston shaker, aggiungi ghiaccio tritato e shakera;
- Versa il contenuto dello shaker nell’hurricane glass e aggiungi altro ghiaccio tritato a colmare;
- Decora con un ciuffo di menta (c’è chi decora con fetta di arancia e ciliegina rossa nucleare).
Consigli
Come ho già detto nel video e nell’introduzione di questo articolo, è fondamentale utilizzare un buon sciroppo al frutto della passione.
Ho scritto un articolo (con video) su come fare lo sciroppo al frutto della passione home made. Lo puoi leggere/guardare cliccando qui.

Se preparare uno sciroppo al frutto della passione home made a partire dal frutto fresco richiede troppo tempo per il tuo contesto lavorativo, puoi preparare lo sciroppo a partire da una purea al 100%, come quelle di Polposita.
Per trasformare in sciroppo la purea di passion Polposita, devi sciogliere 130 grammi di zucchero ogni 100 grammi di purea.
Devi scioglierne 130 grammi e non 165 grammi perché il passion non è acqua e contiene naturalmente già dello zucchero.
In ogni caso, una volta sciolto lo zucchero, verifica sempre il grado brix con un rifrattometro.
Domande frequenti sull'Hurricane
Che cos'è l'Hurricane?
È un cocktail tiki a base di rum giamaicano, succo di limone fresco e sciroppo al frutto della passione, shakerato con ghiaccio tritato e servito nell'hurricane glass, il bicchiere a forma di lampada a uragano che gli dà il nome.
Dove è nato l'Hurricane?
Al Pat O'Brien's di New Orleans, un nightclub con piano bar, negli anni '40. Il drink divenne più famoso del locale stesso e si inserisce nella ''seconda era Tiki'', quella più semplice e ruffiana rispetto ai drink di Donn Beach.
Perché un drink a base rum a New Orleans?
Durante la Seconda Guerra Mondiale il whiskey scarseggiava perché le distillerie locali erano state riconvertite per la guerra, mentre il rum caraibico continuava ad arrivare via nave grazie al Mississippi. I bartender del Pat O'Brien's lo abbinarono al frutto della passione.
Che sciroppo di passion fruit usare?
Uno sciroppo vero, home made dal frutto fresco oppure ricavato da una purea 100% come Polposita: 130 grammi di zucchero ogni 100 grammi di purea, verificando i brix con un rifrattometro. Da evitare i premix rossi in bottiglia o in bustina.
In che bicchiere si serve l'Hurricane?
Nell'hurricane glass. La ricetta da 240 ml totali è pensata per il bicchiere originale: io consiglio di dimezzare tutte le quantità e servirlo in un hurricane più piccolo o in un tumbler alto da 35-39 cl.
Vuoi andare oltre la ricetta?
Se vuoi capire davvero come funzionano i cocktail — tecnica, ingredienti, bilanciamento — entra in Society, la nostra community dedicata a chi vuole approfondire la miscelazione in modo serio. E se vuoi imparare a preparare sciroppi come quello al frutto della passione, dai un'occhiata al Master Home Made di Giovanni Ceccarelli.
Buona miscelazione,
Giovanni


