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Ice Engineering

Il corso gratuito sulla termodinamica del ghiaccio nei cocktail

Venti video lezioni gratuite con Giovanni Ceccarelli per capire davvero come il ghiaccio raffredda e diluisce un cocktail: calore latente, superficie di contatto, strato limite e i quattro nemici del ghiaccio al banco. Con test intermedi, esame finale e attestato di Ice Engineer.

Gratis 100% online, on demand
3 moduli con test intermedi
Attestato di Ice Engineer dopo l'esame

Gratuito, subito disponibile, tuo per sempre.

Video lezioni on demand

Accedi quando vuoi, dove vuoi.

Esperimenti replicabili

Termometro, bilancia e cronometro: rifalli al banco.

Domande sotto i video

E nella chat dell'Academy.

Per sempre tuo

Gratuito e senza scadenza.

Video lezioni on demand

Accedi quando vuoi, dove vuoi.

Materiali scaricabili

Dispense e schede tecniche.

Esercitazioni pratiche

Applica subito il metodo.

Attestato di completamento

Ricevi il certificato del corso.

Da dove parti

Più ghiaccio diluisce meno. Te l'hanno detto tutti. È falso.

Il ghiaccio è l'ingrediente più importante di un cocktail e quello su cui girano più leggende: l'effetto iceberg, il bicchiere pieno che annacqua meno, la shakerata delicata per non rompere il ghiaccio, lo stir con la sfera. Dogmi tramandati da una scuola all'altra e da un collega all'altro, senza che nessuno li abbia mai misurati.

Il risultato è che litighi con i clienti sulla quantità di ghiaccio, un drink ti esce corto con il ghiaccio da congelatore e non sai perché, e un Negroni stirrato alla perfezione arriva al tavolo già slavato. Non per mancanza di manualità, ma perché nessuno ti ha spiegato cosa succede davvero nel bicchiere.

Ice Engineering parte da lì: dalla fisica del passaggio di stato, spiegata con una lavagna, un termometro, una bilancia e una serie di esperimenti che puoi rifare anche tu al banco.

Il salto operativo

Cosa diventi capace di fare

Come il ghiaccio raffredda, davvero

Capisci la differenza tra il ghiaccio che si scalda e il ghiaccio che fonde, e perché a zero gradi non esiste raffreddamento senza diluizione.

Superficie di contatto e tempo

Impari l'equazione che lega velocità di fusione, superficie, temperatura e strato limite: la regola che spiega tutto quello che vedi al banco.

Quanto ghiaccio, tecnica per tecnica

Build, stir e shake: quanto ghiaccio serve, perché la sfera nel mixing glass è un errore e a cosa servono davvero cubi, sfere e chunk.

I quattro nemici del ghiaccio

Ingredienti e strumenti caldi, diluizione secondaria, temperatura esterna e temperatura del ghiaccio: li riconosci e li neutralizzi.

Sai già che è quello che ti serve?

Iscriviti ora →

Ice Engineering è il corso gratuito di Cocktail Engineering sul ghiaccio nei cocktail: non su come si produce, ma su come si comporta. Giovanni Ceccarelli, ingegnere prima che bartender, parla di ghiaccio dal 2012, su Bar Tales, nel libro Miscelare, sul magazine e su YouTube. Eppure gli stessi errori concettuali continuano a circolare. Questo corso li affronta a un livello di approfondimento mai raggiunto prima, con la termodinamica spiegata in modo divulgativo e verificata esperimento dopo esperimento.

Una sola equazione spiega tutto

La velocità con cui il ghiaccio fonde dipende da quattro cose: il coefficiente di scambio termico, la superficie di contatto tra ghiaccio e liquido, la differenza di temperatura e il calore latente di fusione. Una volta capita questa relazione, le risposte arrivano da sole: perché tanto ghiaccio raffredda e diluisce più in fretta, perché a parità di temperatura finale la diluizione è identica con quattro o con otto cubetti, perché stir e shake accelerano tutto, perché il drink con ghiaccio da congelatore esce corto.

Dimostrato, non raccontato

Ogni concetto viene messo alla prova al banco. Due drink identici, pesati sulla bilancia, con poco e con molto ghiaccio per sei minuti. Lo stesso drink stirrato fino alla stessa temperatura con quantità di ghiaccio diverse. Un cocktail portato sotto zero con ghiaccio a zero gradi. Sono esperimenti semplici, con strumenti da poche decine di euro, che puoi replicare per convincerti con i tuoi numeri.

Dalla fisica al servizio

Il terzo modulo porta tutto dietro al banco: quanto ghiaccio mettere in un build, in uno stir e in una shakerata, come rispondere al cliente che vuole meno ghiaccio senza rinunciare né all'ospitalità né al drink cost, e i quattro nemici che rovinano un cocktail anche quando la tecnica è perfetta.

L'autore e il metodo

Chi ti guiderà

Giovanni Ceccarelli

Fondatore Cocktail Engineering

Ho studiato ingegneria e faccio il bartender: il ghiaccio l'ho affrontato con gli strumenti di entrambi. Ne scrivo dal 2012, prima su Bar Tales, poi in Miscelare e sul magazine. Il momento in cui ho capito davvero, però, è stato durante un corso: ho messo due bicchieri sul banco per dimostrare l'effetto iceberg e ho visto che quello con più ghiaccio aveva più acqua dentro. Da lì sono partiti anni di esperimenti e di studio. Questo corso è il risultato.

Come funziona

Una sequenza, non un elenco

01

Tre moduli progressivi

Dalla termodinamica del passaggio di stato alle scelte al banco: ogni lezione aggiunge un tassello a quella precedente.

02

Esperimenti misurati, non opinioni

Termometro, bilancia e cronometro: ogni affermazione viene verificata davanti alla telecamera, e puoi replicarla a casa o al bar.

03

Test, esame e attestato

Un test al termine di ogni modulo, un esame finale e l'attestato digitale di Ice Engineer, firmato da Giovanni Ceccarelli, per chi lo supera.

Il programma

Cosa imparerai

01

Modulo 1: Come il ghiaccio raffredda (6 lezioni)

Introduzione al corso; i due meccanismi di assorbimento del calore: sotto zero il ghiaccio si scalda senza fondere, a zero gradi fonde; il grafico del passaggio di stato; calore specifico e calore latente di fusione a confronto; le due equazioni del calore; esperimento: il ghiaccio a zero gradi porta un cocktail alcolico sotto zero; i tre concetti da portarsi a casa. Si chiude con un test intermedio.

02

Modulo 2: Superficie di contatto, tempo e velocità (7 lezioni)

Perché al bar si lavora quasi sempre con ghiaccio a zero gradi e cosa comporta: non esiste raffreddamento senza diluizione; la superficie di contatto e l'equazione della velocità di fusione; esperimento 1: stesso drink, stesso tempo, poco e molto ghiaccio; esperimento 2: stessa temperatura finale con quantità di ghiaccio diverse, diluizione identica; il ruolo del tenore alcolico e la convergenza; lo strato limite e perché stir e shake accelerano raffreddamento e diluizione; recap del modulo. Si chiude con un test intermedio.

03

Modulo 3: Al banco. Quanto ghiaccio e i quattro nemici (7 lezioni)

Quanto ghiaccio nei drink, con i numeri di gin tonic e Negroni prima e dopo la diluizione; il primo nemico: ingredienti, bicchieri e strumenti caldi; quanto ghiaccio nella tecnica shake e nella tecnica stir, e perché lo stir con cubo o sfera è un errore; il secondo nemico: la diluizione secondaria e il vero scopo di cubi, sfere e chunk; il terzo nemico: la temperatura esterna, e perché conta meno di quanto pensi; il quarto nemico: ghiaccio umido e ghiaccio da congelatore; conclusioni. Si chiude con un test intermedio.

04

Esame finale e attestato

Quiz finale a risposta multipla. Chi lo supera riceve l'attestato digitale di Ice Engineer firmato da Giovanni Ceccarelli.

Cosa include

Tutto quello che ricevi

20 video lezioni on demand, 2 ore e 30 minuti

3 test intermedi, uno per modulo

Esame finale online

Attestato digitale di Ice Engineer firmato da Giovanni Ceccarelli

Esperimenti replicabili a casa o al bar

Domande sotto i video e nella chat dell'Academy

Corso per sempre tuo

Adatto / non adatto

Per chi è pensato

Per chi è

  • Lavori dietro al banco e vuoi smettere di gestire il ghiaccio per sentito dire.
  • Hai letto il capitolo sul ghiaccio di Miscelare e vuoi andare molto più a fondo.
  • Insegni o guidi un team e vuoi basi scientifiche solide da trasmettere.
  • Sei curioso di fisica e cocktail anche se non fai il barman: il corso è pensato per essere seguito da chiunque.

Per chi non è

  • Cerchi un corso di ice carving o vuoi imparare a fare cubi e sfere trasparenti: qui non si parla di produzione del ghiaccio.
  • Vuoi una risposta secca in trenta secondi, senza capire il perché.
  • Non hai voglia di prendere appunti: è gratuito, ma è un vero corso.

A chi è rivolto

Bartender di ogni livello. Se fai cocktail tutti i giorni, il ghiaccio è l'ingrediente che usi di più e che conosci di meno. Il corso ti dà il perché dietro ogni scelta: quanto ghiaccio, quale tecnica, quando fermarti.

Formatori e bar manager. Se insegni o guidi un team, qui trovi le basi scientifiche per smontare i dogmi e dare al tuo staff una regola che vale sempre.

Curiosi. Non serve essere barman: Giovanni tiene equazioni e formalismi al minimo e spiega la termodinamica come la si racconterebbe a un amico davanti a un drink.

Perché è gratuito

Perché sul ghiaccio si continuano a dire e scrivere cose sbagliate, e l'unico modo per chiudere la discussione è mettere a disposizione di tutti i numeri e gli esperimenti. Ice Engineering è il nostro contributo alla categoria, con lo stesso metodo dei corsi della Cocktail Engineering Academy.

Come si svolge

Il corso è 100% online, sulla piattaforma Cocktail Engineering Academy, e lo segui quando e dove vuoi. È progressivo: ogni lezione dà per acquisito quanto visto nella precedente, quindi conviene seguirlo in ordine, con carta e penna, e riguardare i passaggi che non tornano. Le domande le lasci sotto i video o nella chat dell'Academy. Al termine di ogni modulo c'è un test intermedio; alla fine, l'esame per l'attestato.

Cosa non troverai

Ice carving, stampi, cubi trasparenti e sfere: la produzione del ghiaccio è un altro tema. Qui si parla di come il ghiaccio raffredda e diluisce, qualunque forma abbia.

Inizia oggi

Scegli come iscriverti

0€
  • Accesso immediato ai contenuti
  • Pagamento sicuro
  • Assistenza diretta dei docenti
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Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

Il corso è davvero gratuito?

Sì, completamente: venti lezioni, test intermedi, esame finale e attestato, senza costi e senza abbonamenti. Ti basta registrarti sulla piattaforma Cocktail Engineering Academy.

Serve esperienza o servono basi di fisica?

No. Il corso parte da zero e spiega la termodinamica del ghiaccio in modo divulgativo, con le equazioni ridotte al minimo e sempre accompagnate da un esperimento. Chi ha fatto un liceo scientifico o una laurea tecnica troverà qualche approfondimento in più.

Quanto dura e quanto tempo serve?

Venti video lezioni per circa due ore e mezza complessive, divise in tre moduli. Puoi finirlo in un pomeriggio, ma è un corso progressivo e denso: meglio una sessione per modulo, con il test alla fine, e la libertà di riguardare i passaggi chiave.

Si parla di come produrre ghiaccio trasparente, cubi e sfere?

No. Ice Engineering spiega come il ghiaccio si comporta nel bicchiere, qualunque forma abbia: come raffredda, quanto diluisce, quando e perché. Produzione, stampi e ice carving non sono trattati.

Viene rilasciato un attestato?

Sì, un attestato digitale di Ice Engineer firmato da Giovanni Ceccarelli, riservato a chi supera l'esame finale. I test intermedi servono a verificare la comprensione modulo dopo modulo.

Cosa cambia rispetto al capitolo sul ghiaccio di Miscelare?

Il livello di approfondimento. Nel libro il tema è trattato in un capitolo; qui ci sono venti lezioni con l'equazione della velocità di fusione, tre esperimenti misurati e l'applicazione a build, stir e shake.

Posso fare domande?

Sì, sotto ogni video e nella chat dell'Academy. Segnati i dubbi mentre segui: spesso la risposta arriva nelle lezioni successive, perché il corso è costruito un tassello alla volta.

Come proseguire dopo Ice Engineering?

Il ghiaccio è una delle variabili che governano un drink. Per imparare a controllare le altre trovi i corsi della Cocktail Engineering Academy: Cocktail Genetics per la struttura e il bilanciamento dei drink, il Master Home Made per le preparazioni.

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